Il ruolo della Caritas nella capitale delle disuguaglianze

di Luca Parola, Diego Presutti, Mattia Miele, Andrea Bruno, Alessandra Muscherà

Il presente lavoro ha come oggetto di studio l’operato della Caritas sul territorio romano. In particolare, l’obiettivo della nostra relazione è quello di comprendere se le misure socioassistenziali fornite dalla Caritas Diocesana di Roma risentano delle forti disuguaglianze socioeconomiche presenti nella Capitale e se, quindi, l’offerta sia mirata e diversificata in base ai Municipi in cui l’ente opera, ovvero in base ai differenti bisogni della popolazione.

Metodologia

Per rispondere alla nostra domanda di ricerca, siamo partiti da un’analisi del contesto territoriale, fondamentale per comprendere le caratteristiche e le forti disuguaglianze che connotano da sempre Roma. Successivamente, analizziamo la struttura della Caritas Diocesana di Roma e le molteplici attività di cui si fa promotrice, verificandone la distribuzione sul territorio. L’analisi è stata effettuata attraverso la realizzazione e l’analisi di diverse mappe, resa possibile grazie ai dati raccolti dal sito di Mapparoma e da altre fonti e tramite l’ausilio del software Qgis. È bene sottolineare che le mappe presenti in questo testo sono quasi tutte realizzate con dati del Censimento 2011. A tal proposito, sebbene questi dati in valore assoluto potrebbero non rispecchiare l’esatto andamento delle disuguaglianze, riteniamo che in termini relativi possano mostrare le differenze tra i quartieri romani.

Struttura della Caritas Diocesana di Roma

La Caritas Italiana nasce con lo scopo di educare e sensibilizzare la comunità cristiana nei confronti dei più bisognosi, fornendo aiuti diretti e concreti alle persone in difficoltà.

Fu costituita il 2 luglio 1971 con decreto della Cei e svolge le seguenti attività:

  • Interviene in caso di disastri
  • Aiuta i paesi del terzo mondo
  • Aiuta le persone bisognose
  • Promuove il volontariato

Nella diocesi di Roma, che territorialmente coincide con quasi tutto il territorio del Comune di Roma, la Caritas è stata istituita come ufficio pastorale della diocesi nel 1979. Il suo operato, organizzato attraverso una Cooperativa di servizi e una Fondazione, prevede l’animazione delle comunità parrocchiali e dieci ambiti di intervento, queste vanno dalle misure di Ascolto, di Accoglienza e di integrazione per le persone che si trovano in uno stato di marginalità, fino alle misure di sostegno domiciliare, sanitario e legale per individui indigenti.

Tra le diverse misure adottate, con una capillare diffusione territoriale, una notevole rilevanza la assumono:

  • Le opere segno: strutture al servizio dei poveri che generano iniziative, servizi e progetti gestiti da operatori e volontari e che costituiscono la risposta della comunità ecclesiale alle attese dei poveri sul territorio diocesano
  • Pta: I Presidi Territoriali di Ascolto, circa 100, che ricevono le richieste dai Centri di ascolto parrocchiali e indirizzano i bisognosi verso le misure più idonee.
  • Quartieri solidali: un progetto attivo da nove anni e sostenuto con i fondi dell’8×1000 della chiesa cattolica, con l’obiettivo di coinvolgere le comunità parrocchiali ai temi della solitudine della terza e quarta fascia di età.

Come e dove opera la Caritas nel territorio municipale: analisi dei dati

La mappa sull’indice di disagio sociale, il quale viene calcolato sulla base di disoccupazione, occupazione, concentrazione giovanile e scolarizzazione, mostra come tale indice risulta distribuito in maniera iniqua nei quindici Municipi di Roma: il disagio è maggiore nei Municipi IV, V e VI, situati nel settore est della Capitale, e nel Municipio XI, situato, invece, nel settore ovest (Figura 1).


Figura 1. Indice di disagio sociale
Fonte: elaborazione degli autori tramite dati di #mapparoma

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, possiamo osservare come, allontanandoci dal centro, questo aumenti. Il valore più alto lo si riscontra nel quartiere di Torre Spaccata situato nel Municipio VI (Figura2). Più in generale, possiamo affermare che a Roma le condizioni abitative, i servizi e le opportunità peggiorano a mano a mano che ci si sposta dal centro verso la periferia. Oltre che dall’elevato tasso di disoccupazione, le zone periferiche sono caratterizzate anche da un reddito medio medio pro capite di molto inferiore rispetto alle aree centrali, da bassi livelli di istruzione e da un elevato numero di componenti per famiglia; esempi lampanti di questo fenomeno si possono riscontare in quartieri situati oltre il G.R.A. come Torre Angela, San Basilio, Tor Cervara, Ostia Nord e Acilia. Possiamo quindi affermare che le condizioni abitative, i servizi e le opportunità peggiorano a mano a mano che ci si sposta dal centro verso la periferia.

Figura 2. Tasso di disoccupazione
Fonte: elaborazione degli autori tramite dati di #mapparoma

La Caritas di Roma opera quindi in questo contesto territoriale complesso e preoccupante, attraverso la sua opera questa organizzazione fornisce assistenza e solidarietà verso le persone più svantaggiate, facendosi carico dei loro bisogni.

Analizzando la distribuzione delle attività della Caritas nel territorio della Capitale possiamo confrontare la loro presenza con le caratteristiche socioeconomiche dei differenti contesti territoriali. Il primo dato significativo riguarda le parrocchie del Comune di Roma che rientrano nella rete della Caritas (Figura3). La loro distribuzione territoriale è abbastanza omogenea, anche se la concentrazione maggiore la si ha nella zona interna al GRA, in particolare nei quartieri Gianicolense, Esquilino, Ottavia, Trieste, Nomentano, Centocelle. Questa distribuzione, anche se corrisponde alla distribuzione della popolazione residente in termini di densità, appare in controtendenza rispetto ai dati socio-demografici, che evidenziano come le zone maggiormente disagiate siano, in realtà, aree periferiche, in prevalenza esterne al G.R.A. Tuttavia, la zona urbanistica esterna al G.R.A. con maggior concentrazione di parrocchie afferenti alla rete di Caritas risulta essere Torre Angela, che è una zona urbanistica con indicatori socioeconomici tra i peggiori di Roma. Altre zone difficili dove si nota una grande presenza della Caritas sono Ostia, Acilia, Torre Gaia e Valle Fiorita. Possiamo quindi affermare che, seppur inferiore in termini numerici rispetto alla radicata presenza nelle aree centrali, la presenza delle strutture della Caritas all’esterno del G.R.A è coerentemente distribuita rispetto alle caratteristiche socioeconomiche del territorio.

Figura 3. Distribuzione delle attività della Caritas nel Comune di Roma
Fonte: elaborazione degli autori tramite dati Caritas

Analizzando più nello specifico la distribuzione territoriale dei PTA in relazione alla presenza di famiglie con potenziale disagio economico possiamo osservare come l’impegno della Caritas Diocesana di Roma sia diffuso in tutto il territorio comunale (Figura 4). Nonostante il fatto che la maggioranza delle sedi si trovi all’interno del G.R.A., i quartieri periferici con maggior rischio di disagio economico sono caratterizzati da una buona copertura. Le zone urbanistiche con maggior numero di PTA sono:

  • Ostia nord;
  • Infernetto;
  • Acilia sud;
  • Torre Angela;
  • Lunghezza;
  • Giardinetti/Tor Vergata;
  • Borghesiana;
  • Santa Maria della Pietà;
  • Bufalotta.


Figura 4. Distribuzione delle PTA in relazione alle famiglie con potenziale disagio economico
Fonte: elaborazione degli autori tramite dati Caritas e #mapparoma

Come ulteriore approfondimento abbiamo rappresentato la distribuzione dei quartieri solidali in relazione alla distribuzione della popolazione con più di 65 anni (Figura 6). Dall’analisi si evince un’ottima corrispondenza: il progetto dei quartieri solidali è, effettivamente, attivo nelle zone caratterizzate da una maggior concentrazione di soggetti appartenenti alla terza e quarta fascia di età. Le zone urbanistiche con maggior densità di quartieri solidali sono:

  • Trieste;
  • Tuscolano sud;
  • Gordiani.

Figura 6. Distribuzione dei quartieri solidali rispetto alla popolazione over 65
Fonte: elaborazione degli autori tramite dati Caritas e #mapparoma

Conclusione

La distribuzione demografica, sociale ed economica, non risulta essere per nulla omogenea nelle diverse zone urbanistiche che compongono il territorio di Roma Capitale, con opportunità e servizi estremamente diversi tra il centro e le periferie. In questo scenario così complesso e stratificato opera la Caritas Diocesana di Roma, la quale, attraverso le proprie attività, fornisce un aiuto concreto di supporto e sostegno, a livello sia economico che sociale, alle persone ed alle famiglie che ne hanno maggiormente bisogno. Sebbene le attività della Caritas rispondano ai bisogni della popolazione e sono distribuite su gran parte del territorio, a nostro avviso, la loro ripartizione sul territorio potrebbe essere ulteriormente migliorata, privilegiando le zone esterne al G.R.A e continuando così a lottare contro l’esclusione sociale.

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