Le disuguaglianze ai tempi del COVID-19: una prima riflessione sulle domande di buoni spesa nei Municipi di Roma

L’emergenza sanitaria da subito anche emergenza economica e sociale ha fatto emergere ancora una volta le forti diseguaglianze esistenti nella nostra città un tema spesso presente nelle nostre #mapparoma. Se da un lato i numeri del COVID-19 a Roma sembrano per fortuna contenuti, le misure emergenziali, l’impossibilità di scendere in strada e le conseguenze economiche della chiusura di molte attività commerciali, essenziali per il contenimento della pandemia, hanno fatto emergere i tanti “invisibili” spesso non contabilizzati dalle statistiche ufficiali. Sono proprio loro quelli che risultano più colpiti dalla situazione emergenziale.

I buoni spesa sono il contributo economico destinato a favore di persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale causato dalla situazione emergenziale in atto. Al 30 aprile 2020 le richieste di buoni spesa pervenute tramite sia i Municipi sia gli altri canali previsti sono state 160mila, comprensive dei cittadini non residenti ma impossibilitati a raggiungere il proprio luogo di residenza. Di queste, a seguito dell’istruttoria dei Municipi per controllare richieste multiple o non ammissibili, ne sono state inoltrate al Dipartimento Politiche sociali del Comune 93.658. Le domande accolte sono al momento 55.056, in corso di distribuzione a cura dei differenti vettori (buoni cartacei con Poste e Polizia municipale, buoni elettronici tramite Edenred), che rappresentano il 34% delle domande pervenute.

Questi dati quindi non sono completi, soprattutto per alcuni Municipi, ma ci consentono una prima ricognizione del fenomeno. Come sono distribuiti i buoni spesa erogati allo stato attuale tra i Municipi romani? Ancora una volta, in linea con quanto emerso dalle nostre precedenti #mapparoma, è il VI Municipio con ben 8342 contributi a manifestare il maggior disagio. Il 15% delle domande pervenute al Comune arriva infatti dal Municipio delle Torri a fronte del 9% della popolazione. È del resto anche quello che mostra largamente la performance peggiore in termini di sviluppo umano con un ISU pari a 0,35 a fronte di 0,87 nel II Municipio. Segue il VII Municipio con 5922 buoni pasto erogati, che sono molti ma in perfetta media rispetto alla elevata popolazione (11%), e poi con valori minori i Municipi V (4444), XIV (3941), XV (3714). Tra i 2700-2900 buoni pasto erogati troviamo i Municipi I, III, XI, XII e XIII. Al momento presentano un ammontare erogato di buoni pasto che appare troppo basso, ed evidentemente sarà recuperato con il proseguimento della lavorazione da parte di Municipi e Comune, altri due territori con un disagio sociale superiore alla media romana, ossia il IV e il X.

Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi

PS: i dati sui buoni spesa sono stati ottenuti grazie alla richiesta agli atti dell’on. Stefano Fassina, Consigliere comunale di Roma Capitale. 

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